Esplora Veneri e la sua storia

Veneri, ritenuto dagli storici di epoca romana, ha preso probabilmente origine da un vecchio castello, Castrum Veneris, di cui oggi non esiste più alcuna traccia. Nelle sue vicinanze si dice fosse stato eretto un tempio , in onore della dea Venere , dal quale sembra esser derivato l’origine dell’attuale nome del paese. La leggenda narra che la Dea Venere per ringraziare la comunità per il tempio dedicato avesse donato 3 uova d’oro seppellendole sotto il tempio.

La posizione lungo il Pescia di Collodi è uno degli elementi caratterizzanti del territorio. L’antico ponte di Squarciabocconi permetteva il guado del corso d’acqua e la continuazione del tracciato della via Cassia Clodia verso i territori di Lucca.

Poco distante dal paese nei pressi dei Colli si conserva circa un chilometro e mezzo dell’antico tracciato , con le parti della pavimentazione originale ancora visibili. In questo luogo sorgeva un antico ospizio per pellegrini, l’Hospitale de Strata citato nel catalogo delle chiese lucchesi del 1260 come tributario della Pieve San Piero in Campo. Il Ponte di Squarciabocconi segnò i confini dello stato Lucchese nel corso del XIV secolo ; Veneri nel medioevo era inserita proprio nel sistema territoriale lucchese e nella vicaria di Valleriana, territorio sul quale Castruccio Castracani esercitava la sua influenza. E la vittoria del 1315 della battaglia di Montecatini contro le forze Guelfe Fiorentine rafforzò enormemente il potere lucchese nella zona. 

Veneri la sua chiesa, il tesoro nascosto e i due campanili

Il principale punto di riferimento storico religioso del paese è la Chiesa di santi Quirico e Giulitta. La chiesa appartiene alla Arcidiocesi di Lucca nonostante nel 1726 fu istituita la Diocesi di Pescia. Nel 1884 il paese che apparteneva al Comune di Villa Basilica fu aggregato al Comune di Pescia. Veneri quindi appartiene amministrativamente a Pescia, ma la sua parrocchia fa parte dell’Arcidiocesi di Lucca.

La chiesa che sappiamo essere un edificio di fondazione antica oggi si presenta in forme ottocentesche, avendo perso definitivamente traccia del suo passato più antico. L’iscrizione “ DOM / AC /D. QURICO/ A.D. / MDCCCXIII ”riportata sul timpano in pietra del portale principale, conferma il 1813 come data di ricostruzione moderna dell’edificio. La facciata conserva un portale in pietra attribuito all’architetto Lucchese Francesco Pini.

Ma è soprattutto l’interno a custodire una sorpresa di grande interesse artistico, una preziosa tavola raffigurante la Madonna con Bambino, attribuita alla mano del pittore lucchese Angelo Puccinelli in età tardiva e databile entro il primo decennio del 1400.

Altro elemento immediatamente riconoscibile della chiesa sono i due campanili.

La presenza di una struttura campanaria più antica testimonia la storia precedente  dell’edificio ed in prossimità della chiesa sorge un altra maestosa struttura campanaria visibile da tutta la Valdinievole occidentale ed è divenuto ormai ( come era nell’intenzione di chi lo ha costruito )elemento caratterizzante il paesaggio in quell’angolo della Valle. Conosciuto come campanile delle uova in quanto pagato direttamente dagli abitanti di Veneri con i soldi ottenuti dalla vendita delle uova ed il commercio di abiti e minuteria da parte della popolazione tra il 1909 ed il 1916. Il progetto originale risale al 1896 ad opera dell’architetto Giulio Bernardini presentato nel 1904 ed approvato nel 1908 anno in cui inizio la costruzione conclusasi nel 1911.

Uno degli aspetti più affascinanti di Veneri è la sua posizione strategica. Situata a breve distanza da Pescia, la frazione offre l’accesso a una serie di servizi e attività culturali, senza rinunciare alla serenità della vita di campagna. Gli amanti delle passeggiate e delle escursioni possono approfittare dei numerosi sentieri che si snodano tra le colline, offrendo panorami mozzafiato e la possibilità di scoprire la flora e la fauna locali.

Ogni anno, Veneri ospita eventi e feste tradizionali , tra cui il Carnevale per i bambini, che attira visitatori da tutta la regione. Queste manifestazioni sono l’occasione perfetta per assaporare la gastronomia locale, che include piatti tipici a base di ingredienti freschi e di stagione.

In sintesi, Veneri rappresenta un angolo di Toscana ricco di storia, cultura e bellezze naturali, un luogo dove è possibile riscoprire il valore della vita semplice e autentica.

Pienamente integrato nel contesto della frazione, troviamo Il Centro Diurno Il Faro , che offre un ambiente accogliente per persone con disabilità. Qui, gli utenti possono partecipare a attività ricreative, socializzare e ricevere supporto. Il personale qualificato promuove il benessere e l’autonomia, creando un’atmosfera familiare e stimolante per tutti.

(Le foto ci sono state gentilmente inoltrate dalla direzione de Il Faro)

per maggiori info https://www.comars.org/strutture/centro-diurno-il-faro/