
Pietrabuona si trova a 4 km. da Pescia e è stato comune autonomo fino al 1775. La sua parte alta “il Castello”, reca ancora tracce degli edifici che costituivano la prima difesa di tutta la zona montana durante le lotte tra fiorentini e pisani. Il paese è attraversato dalla via Mammianese che collega la nostra montagna alla statale del Brennero. Si può considerare “la porta” che chiude la valle.
E’ stato un importante centro dell’industria cartaria. Qui infatti si trova il famoso Museo della Carta. Il centro di documentazione sulla lavorazione della carta raccoglie tutto il materiale interessante legato a questo tema che documenti le tecniche e i metodi di lavorazione che per secoli hanno segnato la cultura e la storia di questo territorio. Si possono visitare inoltre le antiche cartiere pesciatine, vedere macchinari d’epoca ancora funzionanti e le attrezzature e gli strumenti utilizzati per la fabbricazione della carta.
Nel punto più elevato del Bicciuccolo era stato edificato un antico borgo dotato di cerchia muraria e di due porte di accesso: la Porta Settentrionale o Bolognese e la Porta Meridionale o Fiorentina (di essa rimane solo uno stipite nella roccia). Nel castello erano situati gli edifici civili, militari e religiosi; le strade interne al borgo e quelle limitrofe erano state pavimentate a pietra.
Dall’antico castello si dominava la valle di Pescia e le vie di accesso a Pietrabuona: un ottimo punto di avvistamento verso sud nel caso le truppe lucchesi o pisane si fossero avvicinate; a est invece si scorgeva il castello di Vellano e il fiume sottostante; a nord e a ovest il colpo d’occhio era su monte Gileta, Poggio Zano, monte Telegrafo e Poggio Romita. Il castello del Bicciuccolo era collegato a Medicina, Fibbialla e San Quirico tramite la mulattiera che passava per Case Quornia; di questa antica strada rinveniamo alcuni tratti ancora percorribili.
Il borgo non si dimostrò inespugnabile perché Pisani e Lucchesi nel 1362 lo conquistarono togliendolo ai Fiorentini, grazie ad una grande torre mobile in legno provvista di un ponte levatoio calato sulle mura di cinta; così scrive il Sercambi (1348-1424) nel suo libro “Le Croniche”, illustrando l’accaduto con un acquerello che mostra il castello munito di due cerchie di mura merlate ed i soldati con i vessilli delle rispettive città. A seguito della pace tra Pisa e Firenze quest’ultima due anni dopo ebbe di nuovo il dominio su Pietrabuona.
Il “Bicciuccolo” ha una forma irregolarmente ellittica e la strada che lo circonda completamente, via della Ruga o del Bicciuccolo o del Fondaccio, inizia dalla Porta Bolognese e si presenta come una terrazza panoramica. Dalla Porta ha inizio anche via del Campanile che s’incunea nell’abitato dell’antico borgo e poi, dopo aver dato vita a una piazzetta dal sapore medievale, si dirama in due piccoli vicoli confluenti entrambi nella Ruga: uno a ovest e l’altro a est (quest’ultimo prende il nome di via della Scaletta). Inoltre dalla Ruga si originano due strade: una a sud, via della Sacrestia Vecchia, che conduce ai piedi del colle in Borgo La Croce oppure alla Cartiera Le Carte; una a nord-ovest, via del Cimitero.
Durante il periodo basso-medievale nel Castello del “Bicciuccolo” furono costruiti diversi edifici:
– l’antica Pieve di S. Matteo: adiacente alla porta nord; edificata nel 900-1000, oggi rimangono solo l’abside e parte dei muri perimetrali con una torre difensiva costruita al suo interno nel XIV secolo quando l’edificio religioso fu trasformato in Rocca a protezione della porta e le funzioni religiose furono trasferite nell’Oratorio di S. Michele sempre all’interno dell’antico Borgo; alle rovine della Rocca è stata appoggiata una casa di abitazione e la Rocca, dopo il crollo del 1970, non è stata più restaurata
– l’Oratorio di S. Michele Arcangelo: dal 1350 circa vi è stato trasferito il culto fino alla fine del 1800; all’interno si trovano pareti affrescate del secolo XVII in pessime condizioni
– l’Ospedale di S. Matteo: antecedente al 1450, possedeva un giaciglio con coperte per i poveri e i pellegrini
– il Comune: un imponente palazzo con arcate in pietra serena, sede amministrativa del “libero comune” di Pietrabuona dal 1200
Situata sulla sommità del Castello di Pietrabuona, addossata alla Rocca e al Bicciuccolo, si trova la chiesa dei SS. Matteo e Colombano . Si trova in un’ampia piazza dove era posta la Dogana Leopoldina dell’Arco Vecchio dalla quale transitavano le strade per la Montagna e per la Lucchesia . La Chiesa, imponente e a forma di croce greca, è visibile da lontano ed è priva di elementi decorativi esterni. Fu costruita dall’architetto pesciatino Bernardino Bernardini e fu inaugurata nel 1849. E’ intitolata a Matteo, apostolo ed esattore delle tasse , e a Colombano, monaco irlandese del seec. VI. La Chiesa originaria era l’antica chiesa di San Matteo , poi trasformata in Rocca e distrutta da Lucchesi e Pisani nel 1362. Questa fu poi sostituita dalla Chiesa di San Michele Arcangelo , posta nella piazzetta del Bicciuccolo, e successivamente , a causa dell’incremento della popolazione , dalla nuova chiesa fuori le mura. ( cit. Alessandro Birindelli)




