Gipsoteca Libero Andreotti

Toscana – Nel cuore medievale di Pescia, all’interno del suggestivo Palazzo del Podestà (conosciuto anche come il Palagio), si trova uno dei tesori scultorei più importanti del Novecento italiano: la Gipsoteca Libero Andreotti. Inaugurata nel 1992, la collezione celebra il genio di Libero Andreotti (1875-1933), artista pesciatino che seppe coniugare la classicità toscana con le avanguardie europee.
Un viaggio nel processo creativo
A differenza di un tradizionale museo di bronzi, la gipsoteca Libero Andreotti di Pescia espone circa 230 modelli originali in gesso, donati dagli eredi dello scultore. Questi pezzi rappresentano la fase più intima e vitale del lavoro di Andreotti: è qui che si scorgono i segni delle spatole e le impronte delle dita dell’artista, catturate nel gesso prima della fusione definitiva.
Il percorso espositivo si snoda su più piani, offrendo una panoramica completa della sua evoluzione stilistica:
- Il periodo parigino: Opere permeate di eleganza e leggerezza, come le celebri Danzatrici, che riflettono l’influenza del gusto francese e del Déco.
- La maturità monumentale: Al piano terra e nelle sale superiori spiccano i gessi per i grandi monumenti pubblici, tra cui spiccano le imponenti figure per il Monumento alla Vittoria di Bolzano e il Memoriale ai Caduti di Milano.
- La grazia dei soggetti femminili e infantili: Opere come la Pomona (dea della fertilità) mostrano una plasticità morbida e una sensibilità poetica straordinaria.
Architettura e Memoria

L’allestimento, curato con rigore essenziale, dialoga perfettamente con l’architettura duecentesca del palazzo. Le alte capriate lignee e le pareti in pietra fanno da sfondo ai “bianchi fantasmi” di Andreotti, creando un’atmosfera sospesa nel tempo. Il museo ospita inoltre un importante archivio documentario, con lettere e fotografie che ricostruiscono i rapporti dello scultore con intellettuali del calibro di Ugo Ojetti e Luigi Pirandello.
Visitare la Gipsoteca non significa solo ammirare sculture, ma entrare direttamente nel laboratorio di un maestro che ha segnato il passaggio tra la tradizione ottocentesca e la modernità.
per maggiori informazioni https://www.museoliberoandreotti.it/

