
Oratorio di Sant’ Antonio Abate , un piccolo scrigno di arte e storia medievale. Fondato nel 1361 per volontà di una nobile famiglia locale, l’edificio nacque inizialmente come oratorio e ospedale per l’assistenza ai malati e ai pellegrini, secondo la vocazione caritatevole legata al culto del Santo eremita.
L’elemento di maggiore pregio è lo straordinario gruppo scultoreo trecentesco in legno policromo: la Deposizione, meglio conosciuta dai pesciatini come i “Santi Scacciati”. Questo nome curioso deriva da un evento storico del 1785, quando le riforme del Granduca Pietro Leopoldo portarono alla soppressione dell’oratorio; le statue furono temporaneamente rimosse, per poi tornare nella loro sede originaria grazie alla devozione dei cittadini.
L’interno, raccolto e suggestivo, conserva anche un importante ciclo di affreschi attribuiti a Bicci di Lorenzo (XV secolo), che decorano le pareti con scene della vita di Sant’Antonio e di altri santi. Nonostante le ridotte dimensioni, l’oratorio rappresenta una tappa fondamentale per comprendere la spiritualità medievale della Valdinievole, unendo in un solo luogo l’eccellenza della scultura lignea e la pittura tardogotica toscana.
