
l Palazzo del Podestà, affettuosamente chiamato dai pesciatini “Il Palagio”, è uno degli edifici più iconici e antichi di Pescia. Situato nel cuore del nucleo urbano più arcaico, il quartiere delle “Capanne”, questo imponente edificio del XIII secolo funge da cerniera tra la storia civica e quella religiosa della città, sorgendo a pochi passi dalla Collegiata dei Santi Stefano e Niccolao.
Un testimone di secoli di storia
Originariamente edificato nel XII secolo come sede delle pubbliche assemblee e luogo di custodia dei documenti comunali, il palazzo riflette l’architettura fortificata tipica del Medioevo toscano. La sua funzione è mutata drasticamente nel corso dei secoli, adattandosi alle trasformazioni politiche della Valdinievole:
- Sede del potere: Fu la dimora ufficiale del Podestà fino al 1424, quando la carica venne soppressa in favore del Vicario fiorentino.
- Destinazioni eclettiche: Nel tempo, le sue ampie sale hanno ospitato una prigione, un arsenale per le armi, un teatro, scuole pubbliche e persino un banco del Monte di Pietà nel XVI secolo.
- Rinascita culturale: Dopo un attento restauro negli anni ’70, il Palagio ha ritrovato una dignità monumentale, diventando nel 1992 la sede permanente della Gipsoteca Libero Andreotti.
Architettura e spazi interni
Esternamente, il palazzo colpisce per la sua mole austera in pietra e la caratteristica forma allungata. Un tempo, il lato meridionale era dotato di un portico destinato alle adunanze pubbliche, elemento che sottolineava la funzione democratica dell’edificio.
All’interno, gli spazi sono stati recuperati rispettando la struttura originale:
- Piano Terra: Caratterizzato da ampi volumi, ospita oggi i monumentali gessi di Andreotti destinati ai Monumenti ai Caduti di Milano e Bolzano.
- Primo Piano: Un vasto salone con soffitto a capriate lignee, utilizzato per conferenze e mostre temporanee, che restituisce l’atmosfera delle antiche sale consiliari.
- Piani Superiori: Sede della collezione permanente e dell’archivio storico, dove la luce che filtra dalle finestre medievali illumina le opere bianche dello scultore, creando un contrasto suggestivo tra la pietra antica e la modernità dei gessi.
Oggi il Palagio non è solo un monumento da ammirare esternamente, ma un centro culturale vivo che custodisce l’identità artistica di Pescia.
