La Chiesa di San Michele Arcangelo, è uno degli edifici religiosi più affascinanti della città, capace di raccontare stratificazioni storiche che vanno dal periodo longobardo fino al Settecento. Le sue origini sono antichissime, risalenti probabilmente all’VIII o IX secolo, a testimonianza di quanto questo luogo fosse centrale per la comunità sin dall’alto Medioevo.

La chiesa ha forme cinquecentesche, con una facciata a capanna con bel portale ligneo (XVII secolo).

L’interno, a navata unica, conserva numerose opere tra cui l’Annunciazione attribuita a Santi di Tito (XVI secolo), il Miracolo di San Lorenzo e l’Apparizione di Cristo alla Maddalena, riquadri affrescati da Domenico Bamberini (inizio XVIII secolo), San Benedetto e San Michele Arcangelo che sconfigge il demonio di Alessandro Bardelli (inizio XVIII secolo). Una volta varcata la soglia, il visitatore viene accolto da un ambiente trasformato nel XVIII secolo secondo il gusto barocco, che ne ha ridefinito gli spazi e le decorazioni. Tuttavia, l’anima medievale riemerge in preziosi dettagli, come i resti di affreschi trecenteschi che ancora ornano le pareti.

Nel complesso dell’antico monastero di San Michele, con accesso in piazza Matteotti troviamo la Pinacoteca di San Michele

La Pinacoteca di San Michele fa parte dell’omonimo complesso monumentale sorto su un monastero benedettino anteriore al XII secolo. L’antico orto-giardino è stato ridimensionato negli anni ‘30 per far posto ai Giardini Pubblici e sul muro di cinta è ancora presente la Margine affrescata appartenente alla scuola del Ghirlandaio (1520). Gli oltre cento dipinti sono conservati nell’ampio refettorio, nelle sale attigue (realizzati a inizio 1500) e nella chiesa. Oltre a tre preziose tempere su tavola, si segnalano numerose tele del 1500-600-700.

Ricordiamo: Madonna coi Santi Giovanni Battista e Michele Arcangelo di Giuliano di Simone, 1350 – Madonna con Bambino tra Angeli musicanti di Sano di Giorgio da Pistoia, 1400 – San Lorenzo tra i Santi Michele e Benedetto di Leonardo Malatesta da Pistoia, 1550 – Annunciazione di Santi di Tito, 1550 – il Miracolo di San Lorenzo di Domenico Bamberini, 1700 – Madonna assunta tra angeli – Madonna con Bambino – la Sacra famiglia in cammino. Tra gli artisti locali segnaliamo una tela di Fioravante Sansoni da Sorana, Ultima cena, 1625. Quattro tele dell’uzzanese Alessandro Bardelli del 1600: S. Benedetto – S. Michele Arcangelo – Vergine Annunciata – Angelo Annunciante. Sei tele del pesciatino Innocenzo Ansaldi del 1700: Apparizione della Madonna a S. Giovanni Nepomuceno – Apparizione della Madonna con Bambino a S. Luigi Gonzaga – Annunciazione tra i Santi Michele e Benedetto – Cristo nell’orto confortato da Angeli – Madonna assunta – S. Giuseppe. Due tele sono del pesciatino Benedetto Orsi del 1600: Sant’Agata – Sant’Antonio da Padova. Tra le tele recentemente restaurate si ricordano: S. Francesco nel roseto. – la Maddalena che sale al cielo sorretta dagli angeli – Madonna di Loreto col Bambino tra Santi – Madonna con Bambino in trono tra Santi e Committente è di Ippolito Brunetti, 1602, fiorentino ma pesciatino d’adozione. ( cit. Alessandro Birindelli)

Oggi l’antico monastero ospita il Liceo Statale “Carlo Lorenzini”, la Pinacoteca e la parrocchia di San Michele.