
Il Sacrario, dedicato ai Caduti della Grande Guerra e inaugurato nel 1938, era stato ricavato due anni prima da un’antica cappella già decorata con affreschi databili fra il 1480 e il 1510, relativi a diversi Vicari di Pescia, tutti appartenenti a famiglie nobili fiorentine. Fra questi, possiamo ricordare il più antico, quello del Pitti del 1481, poi dei Lucalberti, dei Davanzati, dei De Nobili, degli Ubaldini. In un’ampia nicchia a destra dell’ingresso è collocata la Vittoria Alata, un bronzo dell’artista pesciatino Libero Andreotti (Pescia 1875 – Firenze 1933), uno dei massimi scultori italiani del suo tempo. Sulla sinistra troviamo un altro bronzo, Monumento ai Caduti del collodese Agostino Giovannini.
Al centro della parete di fronte all’ingresso si trova un piccolo altare, nell’incavo sovrastante è collocato un affresco con Madonna col Bambino e Santi, databile al XVII secolo proveniente dalla Torre del Seminario. Recentemente è stata collocata nel Sacrario la medievale Campana Comunale (1472) un tempo sulla sommità del Palazzo.
A cura dell’Associazione “Quelli con Pescia nel Cuore”
